Il bikini, il nostro costume da bagno preferito, quello a due pezzi, compie 74 anni. Nato negli anni Quaranta e arrivato fino ai giorni nostri, senza mostrare minimamente i segni del tempo, è ancora oggi quello più scelto e amato dalle donne di tutto il mondo. Ma conoscete la sua storia?

Chi l’ha inventato

Dopo il costume intero, conquistato con decenni di lotte femminili, arrivava il due pezzi.
Il bikini è stato inventato nel 1946 dal sarto francese Louis Réard, che chiamò gli ormai celebri pezzettini di stoffa, ispirandosi all’atollo delle Isole Marshall, Bikini appunto, in cui in quegli anni gli USA conducevano test nucleari.
Réard penso che il bikini avrebbe avuto sulla massa, intesa come società e moda, un impatto esplosivo. Come quello dei test nucleari. Noi, più di settant’anni dopo, non possiamo dargli torto.
Sgambato, a vita alta, a vita bassa, con gli slip maxi oppure brasiliano. Il costume a due pezzi è cambiato molto, negli anni, adeguandosi a moda e tendenze.

Il più amato dalle star

Sono tantissime le star che hanno fatto del bikini un’icona di stile e di bellezza. Solo per fare qualche nome: Brigitte Bardot, Ursula Andress, Cameron Diaz e Demi Moore. I film in cui queste star li hanno indossati sono passati alla storia.
Ursula Andress lo indosso nei panni della Bond girl nel 1962 e Brigitte Bardot nel suo ruolo in E Dio creò la donna del 1957. Questi film, prima di tutti gli altri, innescarono una vera e propria promozione del bikini.
Nei decenni successivi il bikini si è ridotto sempre di più, per poi ridimensionarsi ancora, negli ultimi anni, fino a valorizzare qualunque corpo femminile, anche le forme più morbide con modelli retrò.

E voi, avete già scelto il vostro costume due pezzi?

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